Venti da Genova
canto teatrale per coro, cantastorie, due guardie e un clown

con
Alessio Lega
Davide Giromini
Maria Grazia Fiore
Simona Baldeschi
Maurizio Muzzi
Giusi Salvia
Giuseppe Scavone
Soledad Flemma
Anna Martinese


sonorizzazione di
Rocco Marchi



 

Venti_da_Genova.jpg

(2021)

regia di
Michelangelo Ricci
 
musiche:
Alessio Lega, Davide Giromini, Michelangelo Ricci

costumi:
Michelangelo Ricci

produzione:
Archivi della Resistenza & Teatro dell'Assedio

organizzazione:
Teatro dell'Assedio





 

grafica di Sofia Figliè

“Venti da Genova” è uno spettacolo musicale civile, che spazia dalla poetica rivoluzionaria alla testimonianza dei fatti e dei sentimenti che attraversarono le strade e le piazze di Genova vent'anni fa, nei giorni del G8, della protesta, della repressione.
Sulla scena molte voci - cantando, rivendicando, raccontando, ridendo, soffrendo - si alternano fra canzoni di lotta, testimonianze e poesie. Il cabaret diventa grand Guignol, aprendo sipari grotteschi e violenti sulle figure del Potere e della repressione che in quei giorni arrivò oltre ogni limite.

Le testimonianze fondate sul libro “LA RIVOLUZIONE NON È CHE UN SENTIMENTO 20 - interviste a 20 anni dal G8 di Genova” (a cura degli Archivi della Resistenza, in uscita nella collana Verba Manent di Edizioni Ets) danno corpo alla parte documentaria dello spettacolo, alternandosi ai testi ed alle canzoni originali di Alessio Lega, Michelangelo Ricci, Davide Giromini ed alle poesie di Federico Garcìa Lorca, Jacques Prévert, Wystan Hugh Auden. La drammaturgia è frutto di elaborazione collettiva e immersione in quella pagina rimossa della nostra cronaca.

Teatro politico in senso brechtiano, proprio per il tentativo di connettere i fatti di Genova alla storia d'Italia, alla stagione delle lotte e delle stragi (Bologna '80).
Musica elettronica, coro greco di Erinni in lotta, vorticosa successione di sketch, pantomima, canzone narrativa, teatro danza. Lo spettacolo utilizza ogni mezzo espressivo per ridare vita alla battaglia di Genova, fatto epocale per la storia del nostro paese che ancora condiziona la nostra vita civile pesando sulle generazioni.

montaggio di Maurizio Muzzi (Hoompaloompa)