LABORATORIO PERMANENTE

2015

Voce Clandestina (5-6-7-8 Febbraio) Teatro Lux - Pisa

 
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grafica di Gian Luca Palazzolo (Libicocco)

Voce Clandestina nasce come esigenza storico-politica per delineare il concetto di clandestinità nelle sue diverse forme, per edulcorarlo dal suo significato taciuto e incompreso, dando vita a personaggi che descrivono “storie clandestine” dal proprio punto di vista. E’ da punti di vista ribaltati che si vuole prendere le mosse, per risvegliare nel pubblico una riflessione.

Lo spettacolo attraversa dall'interno la tradizione del teatro-canzone, in una forma innovativa e corale che assedia e travolge lo spettatore. Coniugando canzone d'autore, poesia e satira, la Voce Clandestina suscita sentimenti sia drammatici che ironici ed esprime un grido di liberazione da ogni forma di potere, anche sessuale e patriarcale. Il concerto propone infatti una forma di

partecipazione creativa alla lotta dei poveri e degli emarginati e si pone dalla parte dei perdenti truffati nel gioco truccato di questa macchina infernale di merci, illusioni e sfruttamento che è il mondo in cui viviamo.

Perché, come scrive Brecht, “l'artista non soltanto è responsabile nei confronti della società, egli responsabilizza la società”.

"Non mi chiamate ragazza" di Michelangelo Ricci

"Non mi chiamate ragazza" di Michelangelo Ricci

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Il Laboratorio Permanente di "Voce Clandestina" è stato condotto da Michelangelo Ricci e dal Teatro dell'Assedio in collaborazione con l'associazione studentesca Liber Labor. Iniziato il 15 Ottobre 2014, si è svolto a Pisa presso il Teatro Lux e l'Aula 10 del Palazzo Ricci dell'Università di Pisa.